ecco il castello di Brescia... dominato da Bartolomeo Signoroni...
giovedì 25 ottobre 2007
BARTOLOMEO SIGNORONI
BARTOLOMEO SIGNORONI
Bartolomeo Rota Questo è il suo vero nome fu affidato ad un monastero nelle terre di ROmano di Lombardia intorno al 1150. Orfano o abbandonato dai genitori (questo ancora non si sa) si fece subito notare nel monastero per il suo acume e la sua risolutezza. Cosa che, Lorando Signoroni, monsignore Lasombra che utilizzava come armento il monastero, notò nelle sue visite notturne.
Decise di adottare sotto il proprio nobile nome il giovane Bartolomeo, e mandarlo a studiare al seminario di Bergamo, ed a prendere i voti da sacerdote. SOtto la sua sponsorizzazione, Bartolomeo ora Signoroni scalò rapidamente le ripide salite ecclesiastiche. Fu quindi abbracciato, facente parte di un lungimirante progetto del proprio Sire.
Ad Oggi, Bartolomeo Signoroni è stato in aperta guerra con Brescia. partendo dal regno di Romano di Lombardia in modo lento ed inesorabile è riuscito a conquistare buona parte della Bergamasca, giungendo poi sulle coste dell'Oglio e conquistando l'importante regno di Palazzolo Sull'Oglio. Da qui mediante la propria affiliazione alla Lega del Sebino è partito con la forte offensiva nei confronti del Vescovo Martinengo, potente Lasombra che tiranneggiava sulla vecchia città della Leonessa.
Riuscendo a "suggerire" battaglia alla Lega del Sebino, ha fatto in modo che la coterie di Lantieri entrasse in Brescia ed assassinasse Martinengo.
Ora il Vescovo Clemente VII , così ha scelto il proprio nome per il Vescovato il Signoroni, è il nuovo signore di Brescia.
Descrizione: Signoroni è un uomo alto e magro, dalla carnagione chiara e dai cortissimi capelli neri. Occhi profondi che dimostrano acume e spirito di osservazione, ed una ben tenuta barba denotano il suo volto, che è spesso sorridente... sorriso che si trasforma il più delle volte in un preoccupante ghigno...
Di carattere calmo e pianificatore, Signoroni costruisce i propri piani a lunghissimo termine (cosi come fece il proprio sire) affiancato da molti alleati. Alleati che sa "guidare" nel modo più fine, senza scadere nel "comando" ma preferendo il "suggerimento".
Bartolomeo Rota Questo è il suo vero nome fu affidato ad un monastero nelle terre di ROmano di Lombardia intorno al 1150. Orfano o abbandonato dai genitori (questo ancora non si sa) si fece subito notare nel monastero per il suo acume e la sua risolutezza. Cosa che, Lorando Signoroni, monsignore Lasombra che utilizzava come armento il monastero, notò nelle sue visite notturne.
Decise di adottare sotto il proprio nobile nome il giovane Bartolomeo, e mandarlo a studiare al seminario di Bergamo, ed a prendere i voti da sacerdote. SOtto la sua sponsorizzazione, Bartolomeo ora Signoroni scalò rapidamente le ripide salite ecclesiastiche. Fu quindi abbracciato, facente parte di un lungimirante progetto del proprio Sire.
Ad Oggi, Bartolomeo Signoroni è stato in aperta guerra con Brescia. partendo dal regno di Romano di Lombardia in modo lento ed inesorabile è riuscito a conquistare buona parte della Bergamasca, giungendo poi sulle coste dell'Oglio e conquistando l'importante regno di Palazzolo Sull'Oglio. Da qui mediante la propria affiliazione alla Lega del Sebino è partito con la forte offensiva nei confronti del Vescovo Martinengo, potente Lasombra che tiranneggiava sulla vecchia città della Leonessa.
Riuscendo a "suggerire" battaglia alla Lega del Sebino, ha fatto in modo che la coterie di Lantieri entrasse in Brescia ed assassinasse Martinengo.
Ora il Vescovo Clemente VII , così ha scelto il proprio nome per il Vescovato il Signoroni, è il nuovo signore di Brescia.
Descrizione: Signoroni è un uomo alto e magro, dalla carnagione chiara e dai cortissimi capelli neri. Occhi profondi che dimostrano acume e spirito di osservazione, ed una ben tenuta barba denotano il suo volto, che è spesso sorridente... sorriso che si trasforma il più delle volte in un preoccupante ghigno...
Di carattere calmo e pianificatore, Signoroni costruisce i propri piani a lunghissimo termine (cosi come fece il proprio sire) affiancato da molti alleati. Alleati che sa "guidare" nel modo più fine, senza scadere nel "comando" ma preferendo il "suggerimento".
giovedì 20 settembre 2007
I LUOGHI DEL POTERE VI
lunedì 17 settembre 2007
domenica 16 settembre 2007
LA NASCITA DI UNA LEGGENDA
Angusta e piovosa notte del 1192. Le terre di Paratico, centro ove dominano una possente torre di guardia ed una grande fortificazione dalla quale si domina il basso sebino ed il bacino del fiume Oglio, è da secoli contesa dai territtori sotto l'influenza Bresciana e Bergamasca.
Ulderico Lantieri, abbracciato durante le crociate, torna nei suoi luoghi d'origine. L'ordine ricevuto dal suo clan, i Ventrue, è quello di riconquistare le terre di Paratico. Ad oggi, il Principato di Paratico è dominato da Gualtiero Duranti, giovane Lasombra influente nella Chiesa.
Le terre di Paratico sono da sempre dominio Lantieri, ma durante le crociate, la mano della chiesa si è fatta sentire nei luoghi lasciati dai Grandi Signori in cerca di gloria in terrasanta. E' così che Duranti è riuscito ad inserirsi nella famiglia mortale dei Lantieri, e a dominare durante la notte queste terre cosi importanti strategicamente.
Lantieri, arrivato in notturna a Paratico, stringe amicizia con Edoardo Giovanni, Eremita del clan Cappadocian, che vive in una capanna nei pressi della cappella di San Pietro. Edoardo, che si fa chiamare Immolatus, compie empi studi sulla Necromanzia, Arte conosciuta dalla propria famiglia e tramandata da padre in figlio. é uno dei primi Giovanni abbracciati dai Cappadocii, ed è inviato da Venezia a compleatre i propri studi in questi luoghi ricchi di erbe mediche, ove lui possa trovare le giuste misture per la conservazione dell'arte necromantica.
August Van Hochwald giunge nelle terre di Capriolo qualche giorno dopo. Forte di una grande esperienza militare, abbracciato nel clan Brujah, si offre come comandante della piccola guarnigione della Contea di Capriolo, confinante proprio con Paratico.
V.Hochwald fu buon amico di Lantieri in gioventù, ed i due si ritrovano e stringono una prima alleanza per deporre Duranti da Paratico.
A Monte Isola, splendida isola Lacustre sul Sebino, si stabilì invece circa 5 anni prima dell'inizio delle nostre storie, il Conte Konrad Zantovic. Tzimisce, emigrato dalle terre di Transilvania in fuga dalla schiavitù dei propri Voivoda.
Zantovic era in buoni rapporti con Immolatus, entrambi interessati alla scienza medica ed alchemica i due si scambiavano istruzioni e consigli sulle erbe da utilizzare nei propri esperimenti, del primo della modificazione dei corpi del secondo della conservazione dei cadaveri.
Ulderico Lantieri, abbracciato durante le crociate, torna nei suoi luoghi d'origine. L'ordine ricevuto dal suo clan, i Ventrue, è quello di riconquistare le terre di Paratico. Ad oggi, il Principato di Paratico è dominato da Gualtiero Duranti, giovane Lasombra influente nella Chiesa.
Le terre di Paratico sono da sempre dominio Lantieri, ma durante le crociate, la mano della chiesa si è fatta sentire nei luoghi lasciati dai Grandi Signori in cerca di gloria in terrasanta. E' così che Duranti è riuscito ad inserirsi nella famiglia mortale dei Lantieri, e a dominare durante la notte queste terre cosi importanti strategicamente.
Lantieri, arrivato in notturna a Paratico, stringe amicizia con Edoardo Giovanni, Eremita del clan Cappadocian, che vive in una capanna nei pressi della cappella di San Pietro. Edoardo, che si fa chiamare Immolatus, compie empi studi sulla Necromanzia, Arte conosciuta dalla propria famiglia e tramandata da padre in figlio. é uno dei primi Giovanni abbracciati dai Cappadocii, ed è inviato da Venezia a compleatre i propri studi in questi luoghi ricchi di erbe mediche, ove lui possa trovare le giuste misture per la conservazione dell'arte necromantica.
August Van Hochwald giunge nelle terre di Capriolo qualche giorno dopo. Forte di una grande esperienza militare, abbracciato nel clan Brujah, si offre come comandante della piccola guarnigione della Contea di Capriolo, confinante proprio con Paratico.
V.Hochwald fu buon amico di Lantieri in gioventù, ed i due si ritrovano e stringono una prima alleanza per deporre Duranti da Paratico.
A Monte Isola, splendida isola Lacustre sul Sebino, si stabilì invece circa 5 anni prima dell'inizio delle nostre storie, il Conte Konrad Zantovic. Tzimisce, emigrato dalle terre di Transilvania in fuga dalla schiavitù dei propri Voivoda.
Zantovic era in buoni rapporti con Immolatus, entrambi interessati alla scienza medica ed alchemica i due si scambiavano istruzioni e consigli sulle erbe da utilizzare nei propri esperimenti, del primo della modificazione dei corpi del secondo della conservazione dei cadaveri.
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venerdì 14 settembre 2007
LA LEGA DEL SEBINO
nasce come associazione di alcuni vampiri indipendenti che amministravano come Principi le terre circondanti il Sebino.
i Fondatori sono nell'ordine
Conte Lantieri de Paratico Ulderico, Clan Ventrue, Principe di Paratico
Conte August Van Hochwald, Clan Brujah, principe di Capriolo
Monsignor Edoardo Giovanni "Immolatus" , Clan Cappadocian, signore di Calepio
Conte Konrad Zantovic, Clan Tzimisce, principe e TIRANNO di MonteIsola
Reverendo Prevosto Giovanni D'Arno, Clan Tremere,
ognuno di essi ha una carica all'interno della lega:
Giudice: Colui che giudica i comportamenti degli altri membri della lega: Conte Lantieri
Cavaliere della Notte: Colui che difende i confini della Lega: Conte V.Hochwald
Ambasciatore: Immolatus Colui che cura gli interessi della Lega all'esterno di essa
Sacerdote: Konrad Zantovic Colui che celebra i riti della lega e ne cura l'aspetto spirituale
Saggio: Giovanni D'Arno Colui che conserva i tomi della Lega e ne divulga le conoscienze
altri membri della lega senza carica:
Nazareno da Siena: clan Malkavo
Febo: Clan Nosferatu
Anzio Giovanni, infante di Edoardo Giovanni
Alberigo Lantieri: Infante di Ulderico Lantieri
Vladimir : Infante di Zantovic
Legato: Infante di Zantovic
Fulvio: Infante di V.Hochwald. ++deceduto per mano di Lope de Aguire++
Olaf Gunnarson: Clan Gangrel ++deceduto per mano di Lope de Aguire ++
ALLEATI DELLA LEGA
(non facenti parte della stessa )
Raimondo Vandimion: PG, clan Seguaci di Set
Alfonso Dalle Mura : sire di Febo, clan Nosferatu
Bartolomeo Signoroni: Clan Lasombra, signore di Palazzolo Sull'Oglio e Romano di Lombardia
Frate Cristoforo: Clan Malkavian
Arnaldo da Brescia: Clan Malkavia, infante di Frate Cristoforo
NEMICI GIURATI DELLA LEGA:
Tiberius del clan Ventrue ++Deceduto per mano della Lega++
Don Lope de Aguire clan Lasombra ++Deceduto per mano della Lega++
Sua Eccellenza il Vescovo Martinengo da Brescia: ++Deceduto per mano della Lega del Sebino++
i Fondatori sono nell'ordine
Conte Lantieri de Paratico Ulderico, Clan Ventrue, Principe di Paratico
Conte August Van Hochwald, Clan Brujah, principe di Capriolo
Monsignor Edoardo Giovanni "Immolatus" , Clan Cappadocian, signore di Calepio
Conte Konrad Zantovic, Clan Tzimisce, principe e TIRANNO di MonteIsola
Reverendo Prevosto Giovanni D'Arno, Clan Tremere,
ognuno di essi ha una carica all'interno della lega:
Giudice: Colui che giudica i comportamenti degli altri membri della lega: Conte Lantieri
Cavaliere della Notte: Colui che difende i confini della Lega: Conte V.Hochwald
Ambasciatore: Immolatus Colui che cura gli interessi della Lega all'esterno di essa
Sacerdote: Konrad Zantovic Colui che celebra i riti della lega e ne cura l'aspetto spirituale
Saggio: Giovanni D'Arno Colui che conserva i tomi della Lega e ne divulga le conoscienze
altri membri della lega senza carica:
Nazareno da Siena: clan Malkavo
Febo: Clan Nosferatu
Anzio Giovanni, infante di Edoardo Giovanni
Alberigo Lantieri: Infante di Ulderico Lantieri
Vladimir : Infante di Zantovic
Legato: Infante di Zantovic
Fulvio: Infante di V.Hochwald. ++deceduto per mano di Lope de Aguire++
Olaf Gunnarson: Clan Gangrel ++deceduto per mano di Lope de Aguire ++
ALLEATI DELLA LEGA
(non facenti parte della stessa )
Raimondo Vandimion: PG, clan Seguaci di Set
Alfonso Dalle Mura : sire di Febo, clan Nosferatu
Bartolomeo Signoroni: Clan Lasombra, signore di Palazzolo Sull'Oglio e Romano di Lombardia
Frate Cristoforo: Clan Malkavian
Arnaldo da Brescia: Clan Malkavia, infante di Frate Cristoforo
NEMICI GIURATI DELLA LEGA:
Tiberius del clan Ventrue ++Deceduto per mano della Lega++
Don Lope de Aguire clan Lasombra ++Deceduto per mano della Lega++
Sua Eccellenza il Vescovo Martinengo da Brescia: ++Deceduto per mano della Lega del Sebino++
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