Angusta e piovosa notte del 1192. Le terre di Paratico, centro ove dominano una possente torre di guardia ed una grande fortificazione dalla quale si domina il basso sebino ed il bacino del fiume Oglio, è da secoli contesa dai territtori sotto l'influenza Bresciana e Bergamasca.
Ulderico Lantieri, abbracciato durante le crociate, torna nei suoi luoghi d'origine. L'ordine ricevuto dal suo clan, i Ventrue, è quello di riconquistare le terre di Paratico. Ad oggi, il Principato di Paratico è dominato da Gualtiero Duranti, giovane Lasombra influente nella Chiesa.
Le terre di Paratico sono da sempre dominio Lantieri, ma durante le crociate, la mano della chiesa si è fatta sentire nei luoghi lasciati dai Grandi Signori in cerca di gloria in terrasanta. E' così che Duranti è riuscito ad inserirsi nella famiglia mortale dei Lantieri, e a dominare durante la notte queste terre cosi importanti strategicamente.
Lantieri, arrivato in notturna a Paratico, stringe amicizia con Edoardo Giovanni, Eremita del clan Cappadocian, che vive in una capanna nei pressi della cappella di San Pietro. Edoardo, che si fa chiamare Immolatus, compie empi studi sulla Necromanzia, Arte conosciuta dalla propria famiglia e tramandata da padre in figlio. é uno dei primi Giovanni abbracciati dai Cappadocii, ed è inviato da Venezia a compleatre i propri studi in questi luoghi ricchi di erbe mediche, ove lui possa trovare le giuste misture per la conservazione dell'arte necromantica.
August Van Hochwald giunge nelle terre di Capriolo qualche giorno dopo. Forte di una grande esperienza militare, abbracciato nel clan Brujah, si offre come comandante della piccola guarnigione della Contea di Capriolo, confinante proprio con Paratico.
V.Hochwald fu buon amico di Lantieri in gioventù, ed i due si ritrovano e stringono una prima alleanza per deporre Duranti da Paratico.
A Monte Isola, splendida isola Lacustre sul Sebino, si stabilì invece circa 5 anni prima dell'inizio delle nostre storie, il Conte Konrad Zantovic. Tzimisce, emigrato dalle terre di Transilvania in fuga dalla schiavitù dei propri Voivoda.
Zantovic era in buoni rapporti con Immolatus, entrambi interessati alla scienza medica ed alchemica i due si scambiavano istruzioni e consigli sulle erbe da utilizzare nei propri esperimenti, del primo della modificazione dei corpi del secondo della conservazione dei cadaveri.
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